COME REAGISCE LA LEGGE?
- La visione istituzionale (Law-Regulation)
La legge Urbani
Lo Stato Italiano ha varato un'importante legge riguardante il problema della legalità del file-sharing: la legge italiana sul peer-to-peer, anche detta Legge Urbani (dal nome del ministro proponente Giuliano Urbani), è il nome convenzionale attribuito alla normativa della legge 128 del 21 Maggio 2004 della Repubblica Italiana. La materia principale della legge riguarda il finanziamento pubblico per certe attività cinematografiche e sportive, ma con un tipico atteggiamento del legislatore si è regolata anche la distribuzione di opere coperte dal diritto d'autore, anche attraverso il cosiddetto peer-to-peer (si intende una rete di computer o qualsiasi rete informatica che non possiede client o server fissi, ma un numero di nodi equivalenti (peer, appunto) che fungono sia da client che da server verso altri nodi della rete). Prima del 22 marzo 2004, data dell'entrata in vigore del Decreto Urbani, convertito in legge il 18 maggio 2004, non erano previste sanzioni per la condivisione di opere tutelate dal diritto d'autore qualora non vi fosse scopo di lucro. Secondo alcuni interpreti, la sostituzione della locuzione "a fini di lucro" con "per trarne profitto", operato da questa legge, avrebbe introdotto nella legge 22 aprile 1941, n. 633 la possibilità di incorrere in gravissime sanzioni penali, anche per chi, a causa di precedenti interpretazioni della Corte di Cassazione su questa locuzione,fa esclusivamente un uso personale di opere protette dal diritto d'autore ottenute attraverso questa pratica. Pertanto lo scambio di opere protette come avviene tecnicamente nella maggior parte dei sistemi file-sharing sarebbe ricaduto nelle sanzioni penali, poiché i sistemi di condivisione di file più diffusi utilizzano peer-to-peer nelle quali ciascun nodo è sia client che server, ossia i file scaricati sono automaticamente condivisi, anche durante la fase di scaricamento.
[Fonte: www.wikipedia.org]

[Fonte: http://farm1.static.flickr.com/40/84504259_b0a1c7040a_m.jpg]
Modifiche alla Legge Urbani
Dopo lunga, lunghissima attesa sono finalmente state approvate dalla Camera in via definitiva le sospirate modifiche alla Legge Urbani, modifiche contenute nel DDL 3276-B che trasforma la normativa contro il file-sharing. Novità assai limitate rispetto a quanto a suo tempo promesso dallo stesso ministro Urbani e successivamente dai suoi colleghi di Governo. La normativa così modificata prevede le sole sanzioni amministrative per chi si limita a scaricare dalla rete contenuti protetti.
Le sanzioni diventano penali se l'utente invece condivide con altri utenti via Internet materiali tutelati dal diritto d'autore.
Va sottolineato che il penale viene attribuito anche alla condivisione che non abbia scopo di lucro oltreché, più ovviamente, a chi condivide a scopo di profitto.
Le modifiche comprendono anche l'oblazione di cui a lungo si è parlato, ovvero la possibilità di pagare un'ammenda e le spese procedurali per estinguere il reato commesso, quello appunto di condivisione. Una misura che non cancella però il reato in quanto tale, destinato a rimanere nel certificato penale del soggetto.
Roma, Giovedì 24 Marzo 2005
[Fonte: http://punto-informatico.it/p.asp?i=52069]
Parte a cura di Simonetti Giulia.

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